Museo della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni” Palatucci.

Il museo regionale della memoria e della pace “Giovanni Palatucci” , unico museo della memoria in Campania, è stato istituito nel 2008 per raccontare la triste vicenda che la cittadina salernitana ha vissuto durante la Seconda Guerra Mondiale quando, in seguito alle leggi razziali, si decide di istituirvi due centri di internamento per prigionieri politici ed Ebrei.In questo contesto storico si innesta la figura di Giovanni Palatucci, funzionario dell’ufficio stranieri della Questura di Fiume che, d’intesa con lo zio vescovo di Campagna, Giuseppe Maria Palatucci, riesce a salvare da morte sicura centinaia di ebrei internandoli anche a Campagna. Scoperto dai nazisti, Palatucci viene arrestato e trasferito nel campo di sterminio di Dachau dove trova la morte a pochi giorni dalla Liberazione. Nel 1990 lo Stato di Israele lo ha riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”, nel 1995 gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria” da parte del Presidente della Repubblica mentre la Chiesa Cattolica ne ha avviato il processo di beatificazione. Il museo è rivolto a tutti coloro che intendono approfondire quella che noi amiamo definire “una storia diversa” riconducibile a temi di grande attualità, come: la Shoah, il dialogo interreligioso, la tolleranza, la pace e la fratellanza tra i...

Il Museo della Memoria aderisce alla Giornata del Contemporaneo

Il Museo della Memoria ha aderito alla Giornata del Contemporaneo, l’evento nazionale promosso da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, con l’opera di Amodio De Martino dal titolo “Asteroide Coronavirus”. Un’opera la cui forma, le protuberanze, l’estensione delle stesse su tutta la superficie fanno pensare ad un meteorite che ha colpito in pieno la Terra. L’esperienza che stiamo vivendo è traumatica per tutti. L’autore ha voluto interpretarla creando una commistione tra parte esterna e parte interna. La prima, lasciata quasi intatta, sta a indicare la pericolosità dell’oggetto; la seconda, finemente lavorata, evidenzia lo sforzo e le reazioni individuale e collettiva al fine di risollevare la società dagli effetti devastanti della Pandemia. L’opera declina insieme la speranza e le paure del momento. The form, the bumps, the extensions of those ones all over the surface did think about a meteorite that hit full earth and the experience has been shattering for all of us. The author  intended to create an intermingling between external part, left almost intact to signify the danger of the object, and, in continuity, the very fine manufacture of the parts to underline the effort and the individual, global and state reaction to raise all the society from the devastating effects of the pandemia. The work combines hope and fear of this moment. PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA AMODIO DE MARTINO, nato ad EBOLI in provincia di Salerno, il 18/10/1941, professore di matematica.  Appartenente ad una generazione che, nata alla fine dell’ultima guerra, ha vissuto la propria fanciullezza e gioventù tra ristrettezze ed esigenze educative di un tempo di “vecchio stampo”, fatto di scoperte, di giochi basati sul “fai...
Cattolici in soccorso di Ebrei

Cattolici in soccorso di Ebrei

Il Vescovo Giuseppe Maria Palatucci e la Diocesi di Campagna (1940-1943) Si svolgerà on line il prossimo giovedì 19 novembre alle 17:00 – ed è raggiungibile a QUESTO LINK – il convegno sulle vicende storiche che hanno coinvolto la Città di Campagna ed il suo popolo generoso, le gerarchie cattoliche e la famiglia Palatucci, gli ebrei internati nel Convento di San...
Al Museo Palatucci le Giornate Europee del Patrimonio

Al Museo Palatucci le Giornate Europee del Patrimonio

Il Museo Regionale della Memoria e della Pace “Giovanni Palatucci” di Campagna aderisce – con una apertura straordinaria pomeridiana i prossimi sabato 26 e domenica 27 settembre – alle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal MiBACT, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo. Le giornate – le European Heritage Days – nascono dalla volontà dell’Unione Europea di celebrare in tutta Europa, ogni anno, il patrimonio storico, ambientale, paesaggistico e culturale del vecchio continente e di promuoverne la conoscenza e la fruibilità.“Nel corso delle giornate del patrimonio – ha spiegato il direttore del Museo Marcello Naimoli – abbiamo deciso di rendere fruibile anche nel pomeriggio di sabato e domenica il Museo con i suoi percorsi di conoscenza e con le sale multimediali, che narrano la vicenda degli ebrei internati a Campagna e di quanto fu fatto dal generoso popolo campagnese per alleviare la loro sofferenza.Sarà proiettato, inoltre, nella sala conferenze del Museo del materiale video e fotografico concernente l’impegno dei Palatucci, profuso per aiutare persone che non avevano colpa alcuna, e che erano considerate pericolose ed internate a seguito dell’entrata in vigore delle orribili leggi razziali del 1939.Il Museo della Memoria ci rammenta ogni giorno non soltanto di accadimenti dolorosi, ma anche della solidarietà e della generosità di un popolo che, se pure nelle difficili condizioni dell’epoca, non ha mancato di esprimere vicinanza a chi viveva una grave...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi